Sabato 31 gennaio, negli spazi del Clubino al Vomero, è stato presentato Per una vita ancora, primo romanzo di Marianna Guida pubblicato da Nulla Die editore. A dialogare intorno al libro sono stati Ciro Raia e Magda Aiello, in un incontro che ha posto al centro soprattutto i temi e la struttura narrativa dell’opera.
Marisa e Alberto appaiono inizialmente come una coppia ordinaria: due figli, un lavoro stabile, una casa costruita nel tempo. Sotto questa superficie di equilibrio, però, prende forma un malessere silenzioso che attraversa i gesti quotidiani, i vuoti del dialogo e ciò che resta sospeso tra le parole. Il romanzo racconta la frattura lenta di un legame e il tentativo, insieme doloroso e necessario, di salvarlo, mentre entrambi i protagonisti si confrontano con il desiderio di libertà e con la possibilità di ridefinire se stessi.
Con uno sguardo lucido e partecipe, Marianna Guida esplora l’intimità familiare e i nodi emotivi che legano amore, genitorialità e paura della solitudine, mostrando come queste dimensioni possano sovrapporsi fino a diventare indistinguibili. Ne emerge il ritratto di una generazione sospesa tra responsabilità e aspirazioni personali, divisa tra il bisogno di restare e quello di rinascere, appunto, per una vita ancora. Il risultato è un romanzo intenso e psicologicamente attento, costruito su una scrittura capace di entrare nelle pieghe dell’esperienza emotiva senza cedere al sentimentalismo.
Durante la presentazione, il confronto con i relatori ha messo in luce proprio questa tensione interiore che attraversa l’opera. Ciro Raia, per oltre quarant’anni docente, formatore e dirigente scolastico, è autore di numerosi studi di ricerca storica e oggi presidente provinciale dell’ANPI. Magda Aiello, insegnante di lettere, condivide con l’autrice un lungo percorso umano e di scrittura creativa, elemento che ha reso il dialogo particolarmente vicino alla dimensione più autentica del libro.
Marianna Guida è nata a Napoli, dove vive e insegna lettere. Dopo le raccolte di racconti Interno napoletano del 2017, Un nido di memorie del 2019 e La mano sinistra del 2023, questo romanzo segna un passaggio importante nel suo percorso narrativo. Collabora inoltre dal 2021 con la rivista online Cinema e Psicologia.
La presentazione ha offerto ai presenti l’occasione di entrare nel cuore di un’opera che interroga il senso delle relazioni e la possibilità di cambiamento, confermando la narrativa come spazio privilegiato per leggere le trasformazioni intime del presente.
