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Pilar Solé Llop – El setè sestiere – Il settimo sestiere
013,00 €Settimo sestiere può sembrare una contraddizione e richiede un chiarimento: Il Settimo Sestiere è un sestiere, cioè un quartiere di Venezia, che non esiste, ma al contempo esiste dappertutto.
È il distretto dell’immaginazione che rende permeabili i confini del tempo e fa dialogare i personaggi veri del passato e del presente con i più vari immaginari senza che la logica temporale possa diventare un ostacolo. È il distretto che diluisce le forme convenzionali: le persone, gli animali e gli oggetti si esprimono e comunicano fra loro tramite il linguaggio umano.
Setè Sestiere, titolo originale in catalano, sono due parole, una per ogni lingua: due lingue vicine e in costante relazione. Composta da 21 poesie, come le 21 fermate del vaporetto della Linea 1 che attraversa il Canal Grande. Come le fermate, ogni poesia è il punto di partenza di un percorso personale in una città che offre infinità di tragitti veri quanto fittizi dove perderci o trovarci.
Pilar Solé, nata nel 1957 a Nonasp (Saragozza), dal 1975 vive a Barcellona. Psicologa clinica per l’infanzia e l’adolescenza, ha pubblicato numerose opere poetiche distinguendosi in diversi concorsi internazionali.
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Raffaele Manduca – Restò solo voce
015,00 €Queste voci, questi silenzi, questi orizzonti, questi giorni sono figli della notte e dell’ombra; a lungo hanno combattuto con la solitudine e, quasi radendo il montare dell’onda, hanno fatto muro all’assenza. Ora, però, sono senza passato: non dicono ricordi, alcuna fattezza, nessun volto; appartengono solo a chi vorrà leggerli, specchio a qualsiasi occhio, riflesso di ogni sguardo.
Raffaele Manduca insegna Storia moderna presso il DICAM dell’Università degli Studi di Messina. Tra le sue pubblicazioni La Sicilia, la Chiesa, la storia. Storiografia e vita religiosa in età moderna, 2012;
Le chiese lo spazio gli uomini. Clero e istituzioni ecclesiastiche nella Sicilia moderna, 2009. Scrive per il quotidiano la Sicilia di Catania e coordina la pagina Facebook @costruirestorie, dove assieme a studenti e dottorandi si occupa di divulgazione di contenuti storici e letterari sui social media.
Restò solo voce è la sua prima silloge poetica, anche se alcune sue liriche sono presenti in pubblicazioni antologiche in occasione di premi letterari cui ha partecipato.
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Riccardo Scafati – Nigredo
013,00 €La Nigredo, prima fase della “Grande Opera” alchemica, è la distruzione creativa, il principio della trasformazione delle impurità interne che troverà compimento nelle fasi successive dell’Albedo e Rubedo. Analogamente, il passaggio definitivo all’età adulta è uno di quei momenti cruciali in cui le illusioni, le convinzioni e gli spasimi irrazionali vengono per forza di cose decomposti in un unico calderone di severa autocritica e necessita di transizione dolorosa verso una sintesi di esistenza più equilibrata e consapevole.
Riccardo Scafati nasce a Roma nel 1976. Dopo la maturità classica, si laurea in Economia presso l’Università di Roma Tre, senza mai abbandonare l’interesse per gli studi umanistici. La passione per la lettura e la scrittura nasce durante gli anni liceali. Risalgono a quegli anni i primi componimenti in versi e i primi racconti brevi, di carattere prevalentemente fantastico e grottesco. Con gli anni ha cominciato a sperimentare anche altri generi, alimentando la tematica prediletta di un drammatico confronto tra realtà e illusione e tra passato e presente.
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Roberta Calandra – Disargini
012,00 €Una incursione sfacciatamente sentimentale tra anima, desiderio, limite che diventa principio di trasformazione, nutrita di biografia, mito, suggestioni letterarie. Un’epica del dettaglio ipersensibile, ironica e struggente, come questo tempo di resistenza impone.
Roberta Calandra, scrittrice, drammaturga, autrice, vive e lavora a Roma. Convinta che, se la bellezza non ha salvato ancora il mondo, di sicuro ha aiutato sostanzialmente lei, che il confine tra creatività e disagio sia sottilissimo ma concreto, che l’arte, l’amore, gli amici, i nipoti, la natura – i gatti in primis –, i viaggi e la preghiera costituiscano la sostanza stessa della vita e che la libertà espressiva, il valore della tenacia e il senso dell’umorismo vadano insegnati fin dalle scuole primarie.
Tra le sue pubblicazioni: L’eredità di Anna Freud, Besa Muci 2013 riedito nel 2022, Tempo per vivere, Aldenia 2017, Otto, Edizioni Croce 2020, i tre volumi di scritti teatrali Buffonate senza corte, Zona contemporanea 2017 e 2022, le fiabe Ryunio, Edizioni Corsare 2013, Black Wolf 2019 e Chiamami ancora zia!, Black Wolf 2019.
Disargini è la sua prima raccolta di poesie.
www.robertacalandra.it
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Salvatore Amato – Denso oscuro
012,00 €Denso oscuro è una silloge poetica che racconta una storia, dove l’oscurità predomina e l’amore, a volte, dona qualche spiraglio di luce. Protagonista un poeta disincantato e messo a nudo. Tutte le sue riflessioni e speranze, il suo rapporto con la natura e l’umanità, i suoi sentimenti e le sue denunce. Su tutto prevale la voglia di urlare un malessere che cova nell’angolo più recondito del suo animo, dove il buio è più denso. Ciononostante, in quelle tenebre tutto sembra più reale del mondo di astrattezze nel quale si sente rinchiuso e dal quale vorrebbe evadere, perciò è un’oscurità che non fa paura, ma diventa un rifugio. Per tutta l’opera il poeta sfiderà le proprie tenebre interiori e cercherà un po’ di luce inseguendo la persona che ama, così da poter illuminare il suo denso e oscuro riparo.
Salvatore Amato è uno dei membri fondatori del collettivo letterario L’Alcova Letteraria.
Tra le sue pubblicazioni: Fra ‒ fuori dal grigio (Roma 2017), Le parole perdute di Via Modesta Valenti (Battipaglia 2019) e per Nulla die Le burle del pastore (Piazza Armerina 2021).
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Salvatore Amato, Gian Luca Guillaume – Le burle del pastore
011,00 €Le burle del pastore è un’opera burlesca, comico-realistica ed erotica oscena che con occhio clinico, cinico e salace scandaglia i vizi e le debolezze umane. Un carosello di scenette facete e satiriche, una processione di personaggi arguti e gaglioffi che scivolano tra le pagine di questo volumetto, in un carnevale di costumi corrotti e cadute di stile comicissime, per porsi al lettore non solo come sollazzo e diletto, ma anche come una continua ricerca divertita della verità. Ne fanno tutti le spese; la satira non risparmia niente e nessuno. Dulcis in fundo, un gioiello d’ironia popolare, una piccola sezione di poesie giocose in dialetto romanesco.
Salvatore Amato è uno scrittore italiano. Ha pubblicato: Fra – fuori dal grigio, Novelle criminali, Le parole perdute di Via Modesta Valenti e Alambicco narrativo, oltre a tantissimi altri racconti in numerose antologie.
Gian Luca Guillaume è un poeta e bibliofilo torinese. Fa parte del collettivo letterario L’Alcova letteraria. Ha pubblicato un prosimetro di taglio autobiografico intitolato L’oscurità tra le foglie (Nulla Die, 2017).
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Serena Rossi – Non serve la paura
011,00 €Non correre
Non ti amalgamare al gruppo.
Esci respira ama.
Dicono che fare all’amore
Sconfigga il virus.
Chi ama paga.
Non serve la paura che ti piega.
Non serve la notizia
Che ti angoscia.
Basta sapere.
Paura mai nata.
La notizia biografica sull’autrice è all’interno del volume.
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Silvia Temponi – Toska
013,00 €Toska sorge come esigenza di esprimere l’inconscio attraverso poesie che parlano di morte e di rinascita.
È un libro di sbagli ed evoluzione, dei tanti errori che si possono compiere nella vita e della lunga e perenne crescita che ognuno di noi è costretto ad affrontare.
“Me ne sto rannicchiata
sul mio letto,
in attesa che arrivi la pace
non nel mondo,
solo la mia”
Silvia Temponi nasce il 12 aprile del 2003 a Napoli. Frequenta la facoltà di lettere moderne presso la Federico II di Napoli. Inizia a scrivere su piattaforme social come Wattpad e Tumblr riscuotendo un modesto successo e pubblica il suo primo libro di poesie Produco Veleno nel dicembre 2020. Per lei scrivere è prendere il tè con tutto quello che le fa male, introspezione e sensibilità sono le parole chiave della sua scrittura.
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Simona Novacco – Narciso
011,00 €Stammi vicino Erato
o musa della poesia amorosa
or m’aiutate, con miele e latte
a scrivere il mio canto.
Simona Novacco è una poetessa italiana che risiede in Abruzzo.
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Simona Stoppino – Prendersi in mano
013,00 €Simona Stoppino, ligure, da sempre in poesia, riscopre con questa raccolta la lingua madre che anni di vita in Inghilterra, Olanda e Germania avevano relegato al colloquio con sé stessa e con la famiglia. Il ritorno alla sua terra suscita in lei l’urgenza di riappropriarsi della sua voce. Scrive in endecasillabi, un metro antico, amico del ricordo, della memoria, ma anche nuovo, prepotentemente affabulatore: un ritmo che è scoperta di sé, ora dolorosa, ora trionfante.
La poesia di Simona Stoppino è scritta a corpo.
Come suggerisce il titolo della raccolta è parola manuale: non passiva registrazione di sensazioni, ma percorso tattile sulla pelle viva, incisione profonda nella carne dell’anima.
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Simone Corvasce – Algoritmi di scacchi e passi d’angeli
013,00 €Quanti piani di lettura può avere un’opera? Fino a che punto possono convivere l’immediatezza del sentimento e l’erudizione letteraria? Questa è la sfida alla base di Algoritmi di scacchi e passi d’angeli. Dietro una scrittura piana, scorrevole e intima è celata un’intricata giungla di riferimenti letterari. Ma il fine ultimo resta il viaggio, un viaggio attraverso le angosce dell’uomo, le relazioni umane, il mondo classico, la religione, la scienza.
La silloge è l’esordio letterario di Simone Corvasce, nato a Roma nel 1993. Dopo essersi diviso tra il Corso di laurea in Filologia Classica (Università La Sapienza) e la Scuola di Organo a canne (Conservatorio di Frosinone) ha intrapreso il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Pisa. Gli Algoritmi sono il frutto di queste due esperienze.
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Sofia Ciriello – Gradi di separazione
011,00 €Quando si è lontani, le parole sono l’unica forma di approssimazione possibile, e non ci si avvicina mai abbastanza. Non si può farlo. Qualcosa si perde, si teme di scomparire: i sei gradi di separazione che, secondo una teoria, legano ciascuna persona a un’altra, diventano infiniti.
La silloge racconta il tentativo, mai finito, di colmare la distanza.