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Ilaria Pernigotti – Vivere il teatro

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ISBN: 9788869157417

Fascia di prezzo: da 11,40 € a 19,00 €

Quando ho conosciuto Fernandel

Romanzi Nulla Die, 251 pagine.

Categoria:

Descrizione

Parigi, 1929. Quando la giovane Illiria Perotti incrocia lo sguardo di  Fernandel, non sa che quell’incontro cambierà la sua vita.

In una Francia vibrante di jazz e varietà, l’artista marsigliese non è ancora il leggendario don Camillo, ma un talento sconosciuto al grande pubblico, che però già domina i caffè-concerto con la sua mimica inconfondibile e una voce capace di incantare le platee. Tra le quinte del teatro “Bobino” e i primi set cinematografici, emerge il ritratto intimo e fedele di un uomo generoso, che come un mentore e un amico guida Illiria tra le insidie del successo. In un delicato equilibrio tra realtà storica e finzione narrativa, Ilaria Pernigotti restituisce l’umanità vibrante di Fernandel: il suo sorriso luminoso, la dedizione alla famiglia e quell’inarrivabile capacità di trasformare la fanciullezza in un’arte eterna.

Ilaria Pernigotti,  (Vicenza 1991) risiede in provincia di Belluno. Si è formata nell’ambito teatrale e musicale, esperienze che hanno profondamente influenzato la sua scrittura e il suo sguardo narrativo. Vivere il teatro è il suo terzo romanzo pubblicato, i precedenti risalgono al 2021 e al 2022 e riguardano il genere fantascientifico. Questo è il suo primo romanzo di genere storico-biografico.

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2 recensioni per Ilaria Pernigotti – Vivere il teatro

  1. Salvatore Giordano Admin

    Vivere il teatro. Quando ho conosciuto Fernandel di Ilaria Pernigotti si colloca in una zona narrativa particolare, a metà strada tra il romanzo storico, il racconto di formazione e l’omaggio biografico. Al centro dell’opera non vi è tanto il Fernandel consacrato dal cinema e universalmente identificato con don Camillo, quanto l’uomo degli esordi, il cantante e attore dei caffè-concerto, il professionista che costruisce giorno dopo giorno il proprio percorso artistico.

    La vicenda è narrata attraverso lo sguardo di Illiria Perotti, protagonista e voce narrante, giovane artista italiana che approda in Francia inseguendo il proprio sogno teatrale. L’incontro con Fernandel, collocato nella Parigi del 1929, diventa il punto di partenza di una lunga esperienza umana e professionale che attraversa teatri, sale da concerto, prove, tournée, amicizie e difficoltà quotidiane.

    Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è la scelta di raccontare il mondo dello spettacolo dal basso, privilegiandone la dimensione concreta. Più che la celebrità, interessano all’autrice il lavoro, la disciplina, la costruzione di una carriera, le relazioni che nascono dietro le quinte. Il teatro e il varietà diventano così luoghi di apprendistato esistenziale, nei quali talento, determinazione e fragilità convivono continuamente. Episodi legati alle prove, ai contratti, alle tournée e alle tensioni professionali restituiscono un quadro vivido della vita artistica dell’epoca.

    La componente storica nasce da un lavoro di documentazione che l’autrice esplicita fin dalla prefazione, dichiarando di aver ricostruito la figura di Fernandel attraverso biografie, interviste e testimonianze. Il risultato non è una biografia romanzata in senso stretto, ma un’opera che intreccia dati storici e invenzione narrativa, cercando di restituire un’immagine credibile dell’artista e dell’ambiente culturale francese tra gli anni Venti e Trenta.

    Sul piano stilistico, Pernigotti privilegia una scrittura lineare, dialogata e fortemente orientata alla narrazione. Il ritmo è sostenuto dall’alternanza di scene teatrali, momenti di vita quotidiana e conversazioni che contribuiscono a delineare il carattere dei personaggi. L’atmosfera che emerge è spesso luminosa, attraversata da un senso di entusiasmo e di meraviglia nei confronti dell’arte e della creatività. Non a caso il tema della fanciullezza interiore, evocato anche nella prefazione, costituisce uno dei fili conduttori dell’intero romanzo.

    Ciò che distingue Vivere il teatro da molte opere dedicate a figure celebri dello spettacolo è proprio questa prospettiva laterale. Fernandel non viene trasformato in un monumento, ma appare come una presenza quotidiana: un mentore, un collega, un amico capace di influenzare il percorso della protagonista senza mai oscurarne completamente la voce narrativa.

    Il libro potrà interessare gli appassionati di storia del teatro e del cinema francese, i lettori attratti dai romanzi di ambientazione artistica e chi ama le storie di formazione costruite intorno alla ricerca della propria identità. È inoltre un’occasione per riscoprire una figura fondamentale dello spettacolo europeo attraverso una prospettiva originale e dichiaratamente affettuosa.

    Per Ilaria Pernigotti, già autrice di romanzi appartenenti a tutt’altro ambito narrativo, questo volume rappresenta un significativo avvicinamento alla narrativa storico-biografica e testimonia una passione autentica per il mondo teatrale e per la memoria culturale del Novecento.

    Recensione a cura di Salvatore Giordano.

  2. elisabettanoce5

    “Vivere il teatro” è un libro che ti fa entrare davvero nella vita di un teatro.
    Ti coinvolge dalla prima pagina e ti porta con sé in un mondo fatto di luci e paillettes, ma anche di sacrifici e momenti bui.
    Il personaggio di Fernandel, che conoscevo soltanto per fama, appare in una veste familiare e privata, accompagnato dal personaggio fittizio (ma molto credibile) dell’aspirante attrice Illiria Perotti.

    Ilaria Pernigotti scrive molto bene e mi piacerebbe leggere altre sue opere.

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