Descrizione
Cloe è una pianista che ha smesso di vedere, non solo con gli occhi, ma con il cuore. La musica è la sua linfa, eppure qualcosa le sfugge: il senso profondo della vita. La perdita progressiva della vista la costringe a fare i conti con il passato, quando il ricordo del padre riaffiora, ingombrante. Ora è adulta e sa che tutto si riduce a una sola domanda. Nonostante l’amore dei genitori adottivi, il vuoto dentro di lei resta. Il concerto alla Fenice di Venezia si avvicina, ma forse la sua sfida più grande non sarà suonare, bensì trovare il coraggio di lasciarsi andare.
Alessia Zama, nata a Faenza, ha sempre sognato di scrivere. Il suo viaggio l’ha portata lontano, dal Mediterraneo ai deserti, dalle rive del Danubio ai grattacieli di Sydney. Ha vissuto in Spagna, Finlandia, Australia e Ungheria lavorando nel turismo, e in ogni luogo ha trovato un frammento della sua storia.






Abdelrahman Kamaleldin (proprietario verificato) –
Questo libro è un vero capolavoro. La storia scorre molto bene e ti tiene curioso dall’inizio alla fine. È una lettura bella e piacevole—la consiglio davvero. Vale sicuramente il tuo tempo!
Salvatore Giordano Admin –
Cloe non ha perso solo la vista. Ha smesso di guardare la vita, di ascoltare il proprio cuore, di credere che la musica — la sua musica — basti a tenerla in piedi. Eppure, proprio quando tutto sembra sfuggirle, qualcosa la richiama: un’eco dal passato, un padre mai davvero dimenticato, un dolore che non ha mai imparato ad abitare.
Nel nuovo romanzo di Alessia Zama, la cecità non è solo fisica: è il simbolo di una distanza profonda da sé, dal senso delle cose, dall’amore ricevuto ma mai del tutto accolto. L’autrice ci conduce in punta di piedi nel mondo interiore di Cloe, dove il silenzio pesa più del buio, e la vera sfida non è suonare alla Fenice, ma vivere davvero, finalmente.
Scritto con grazia e consapevolezza, questo romanzo è un invito a guardare oltre l’apparenza, a riconoscere le crepe come possibilità di luce, a lasciarsi cadere per potersi finalmente rialzare. Un viaggio introspettivo che tocca corde profonde, come una melodia capace di restare impressa a lungo dopo l’ultima nota.
michael.zama.95 (proprietario verificato) –
La protagonista è scritta molto bene e il testo riesce a farti “sentire” la musica attraverso le parole.
Consiglio se si cerca una storia di crescita e resilienza personale.
Mi è piaciuto molto!