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Cristiano Fighera – UNASTORIADAMORE

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ISBN: 9788869157134

Fascia di prezzo: da 10,20 € a 18,00 €

Romanzi Nulla Die, 234 pagine.

Categoria:

Descrizione

Costretta a separarsi per alcuni giorni dopo mesi di convivenza, una giovane coppia scopre il fascino feroce dell’amore a distanza. Un gioco intrigante, che libera dalle responsabilità quotidiane, ma che diventa presto una dipendenza. Tra messaggi, chat, foto, partenze improvvise e ritorni inattesi, i due innamorati danno vita a una relazione che esiste solo nell’assenza: UNASTORIADAMORE totalizzante, che divora tutto – famiglia, ambizioni, legami, la possibilità stessa di una vita diversa – e per la quale sono disposti a sacrificare ogni cosa. In bilico tra dipendenza e trascendenza, questo romanzo indaga la seduzione della distanza nell’era delle connessioni continue. È un viaggio nei territori più oscuri dell’amore, là dove diventa ossessione, fede, sacrificio.

Quando diciamo “amore”, cosa stiamo davvero creando?

Cristiano Fighera (Roma, 1975), infermiere, è autore di fumetti, romanzi e testi teatrali. Vincitore del premio “Nina Scapinello” per commedie in dialetto veneto (2019), e del torneo letterario IoScrittore 2023. Ha pubblicato con Delos Books, EseScifi, Shockdom, Soleil e Hypnos.

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2 recensioni per Cristiano Fighera – UNASTORIADAMORE

  1. Salvatore Giordano Admin

    Recensione
    Con UNASTORIADAMORE, Cristiano Fighera firma un romanzo che sorprende per intensità, costruzione narrativa e radicalità emotiva. Quella che all’inizio sembra la storia di una giovane coppia improvvisamente divisa da pochi giorni di distanza si rivela, pagina dopo pagina, un’indagine profonda e perturbante sul desiderio, sulla dipendenza affettiva e sulla potenza immaginifica che l’amore può assumere quando smette di essere un’esperienza condivisa e diventa una forza totalizzante.
    La trama si sviluppa attraverso una serie di scarti sempre più vertiginosi: la separazione temporanea diventa un gioco seduttivo, il gioco un rito quotidiano, il rito una dipendenza che riscrive la vita dei protagonisti. Messaggi, attese, immagini, possibili incontri: tutto ciò che è assenza si trasforma in presenza assoluta, fino a cambiare i contorni stessi della realtà. Fighera racconta questo processo con una scrittura tesa, essenziale, attenta ai dettagli psicologici più minuti, capace di rendere credibile ogni deriva emotiva senza mai ricorrere al sensazionalismo.

    Uno dei maggiori punti di forza del romanzo è la sua capacità di mostrare come l’amore, quando diventa un sistema autosufficiente, possa divorare ogni altra forma di legame, di responsabilità, di identità. È un tema di grande attualità, in un’epoca in cui la distanza e la connessione continua si intrecciano in modi nuovi e talvolta pericolosamente magnetici. L’autore esplora queste dinamiche con lucidità e inquietudine, costruendo un crescendo che lascia il lettore in bilico tra fascinazione e sgomento.

    Lo stile di Fighera è agile, diretto, eppure capace di accensioni liriche improvvise; la narrazione alterna momenti di intensità emotiva a scene di quotidianità straniata, creando un’atmosfera sospesa che aderisce perfettamente al tema dell’amore come spazio mentale più che fisico. Il ritmo è sostenuto, quasi ipnotico, e accompagna il lettore verso una seconda parte in cui l’impalcatura sentimentale si trasforma in qualcosa di più oscuro, più grande, più simbolico.

    UNASTORIADAMORE è un romanzo che si rivolge a chi ama le storie d’amore non convenzionali, alle lettrici e ai lettori che cercano testi capaci di interrogare ciò che di solito diamo per scontato. Piacerà a chi apprezza la narrativa psicologica, le relazioni borderline, le indagini sulle zone d’ombra dell’intimità contemporanea. E convincerà anche chi cerca un romanzo teso, ben costruito, che non abbia paura di spingersi oltre i confini del racconto sentimentale tradizionale.

    Cristiano Fighera — già autore di fumetti pubblicati in Italia e in Francia, testi teatrali premiati e racconti apparsi in diverse realtà editoriali — conferma qui la sua versatilità e la sua cura per la parola. La sua esperienza narrativa si percepisce nella precisione dei tempi, nella coerenza delle voci, nella capacità di costruire personaggi che restano impressi per la loro umanissima fragilità.

    UNASTORIADAMORE è, in definitiva, un romanzo che cattura, scuote e lascia un segno. Un’analisi spietata e poetica della dipendenza affettiva nell’era delle distanze illusorie: una storia che parla di amore, certo, ma anche di ciò che siamo disposti a sacrificare pur di continuare a chiamarlo tale.

    Recensione a cura di Salvatore Giordano

  2. alfa.luce

    TRAMA
    I protagonisti sono Lui e Lei: una giovane coppia che come tante iniziano la loro storia e la loro convivenza. Poco dopo, però, per un aggiornamento lavorativo, Lei, sarà costretta a separarsi dal fidanzato per poco tempo. E tuttavia scoprirà qualcosa di inaspettato: il desiderio di rivedere Lui aumenta e diventa più profondo e autentico. Da qui iniziano una serie di viaggi di Lei dove scoprirà di volta in volta lati di sé stessa e della sua storia d’amore. E il valore dell’assenza.

    TILE
    Lo stile di Fighera appare intimo e il registro adottato è spesso un vero flusso di coscienza dove eventi, pensieri, supposizioni, dubbi e sentimenti si mescolano. I dialoghi sono sciolti nella prosa e nella narrazione, rendendo il romanzo più corposo di quanto in realtà sia.

    RECENSIONE
    Lo stile di Fighera è di quelli che generalmente non amo, MA, c’è un grandissimo ma… perché questo romanzo mi è invece piaciuto molto. Lo stile l’ho trovato infatti adatto al tipo di narrazione e per certi versi intrigante. Unastoriadamore richiede di entrare nell’intimità delle scelte dei personaggi, che altrimenti apparirebbero semplicemente folli e da squinternati. La protagonista, è come una ragazza come tante ma che con la narrazione diventa insondabile, inquietante, indecifrabile. Le sue scelte, sempre più azzardate, sfiorano il disturbante. E questo senso di scomodità e stranezza mi ha accompagnato per tutta la lettura, rendendola molto, ma molto interessante. Una penna matura, quella di Fighera, che sa usare la narrativa a proprio piacimento e sa portare il lettore dove vuole.
    Un libro complesso e che solleva molte domande: facciamo davvero quello che vogliamo? Qual è il confine tra la libertà rivendicata e l’egoismo? E, ancora, perché dovremmo conformarci a quello che tutti fanno?
    Infine, la morale che ne ho cavato è: a volte vogliamo salvare persone che non vogliono essere salvate, perché felici così.

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