Availability: In Stock

Massimo Triolo – L’amore e l’ossessione

Author: Massimo Triolo
1
ISBN: 9788869157349

Fascia di prezzo: da 10,80 € a 18,00 €

Romanzi Nulla Die, 196 pagine.

Categoria:

Descrizione

C’è una linea sottile, quasi impercettibile, che separa l’amore dalla sua deformazione.

È una linea che si attraversa quando il desiderio smette di essere apertura e diventa cocente bisogno, quando l’altro non è più presenza ma destino e la realtà si incrina sotto il peso di un’immagine che non si lascia possedere. Questo romanzo esplora il punto di rottura in cui l’amore si muta in ossessione: un territorio instabile di attese, visioni, ritorni e smarrimenti, entro il quale i personaggi sono costretti a confrontarsi non tanto con l’altro, quanto con le proprie proiezioni, con ciò che credono di vedere ma, inevitabilmente, li consuma o destabilizza.

Tra tensione psicologica e deriva interiore, L’amore e l’ossessione, noir esistenzialista, è un viaggio dentro le zone più ambigue del sentimento, dove identità e desiderio si confondono fino a diventare indistinguibili.

Massimo Triolo (Arezzo, 1977) è autore di poesia, narrativa e saggistica. Ha pubblicato, tra gli altri, Innocenza e altre deviazioni e Luce della mia tenebra per Nulla die, oltre a numerose raccolte poetiche. Collabora con riviste letterarie e culturali e ha ricevuto riconoscimenti in ambito letterario nazionale.

Informazioni aggiuntive

Autore

Formato

,

1 recensione per Massimo Triolo – L’amore e l’ossessione

  1. Salvatore Giordano Admin

    Massimo Triolo costruisce in L’amore e l’ossessione un romanzo che si muove sul confine ambiguo tra desiderio, dipendenza emotiva e dissoluzione dell’identità. Più che affidarsi a una trama scandita da eventi spettacolari, il libro procede per accumulo psicologico, seguendo le derive interiori dei suoi personaggi e trasformando l’esperienza sentimentale in un territorio instabile, dove il bisogno dell’altro rischia continuamente di sconfinare nella fissazione e nell’autodistruzione.

    Il protagonista, Dario, è un uomo segnato da una vita vissuta in sottrazione: un matrimonio privo di autentico trasporto, una carriera accettata più per inerzia che per vocazione, un rapporto irrisolto con la figura paterna e una persistente sensazione di fallimento esistenziale. La morte della moglie, invece di liberarlo davvero, lo precipita in una condizione di vuoto e spaesamento che trova una temporanea direzione nell’incontro con Maddalena, figura sfuggente e magnetica, a sua volta attraversata da fratture profonde, dipendenze, traumi e un irrequieto bisogno di autodeterminazione.

    Triolo sceglie deliberatamente di non costruire un romanzo di genere in senso stretto. Pur attraversato da una tensione continua, L’amore e l’ossessione non cerca il meccanismo del thriller psicologico né la suspense codificata del noir classico; preferisce invece sostare nelle zone grigie della coscienza, nelle esitazioni, nei pensieri ossessivi, nelle fantasie compensatorie e nelle auto-narrazioni dei protagonisti. È proprio questa impostazione a distinguere il libro da molta narrativa contemporanea orientata all’efficacia immediata della trama: qui il centro non è “cosa accadrà”, ma il modo in cui i personaggi deformano la realtà attraverso il desiderio e il bisogno di senso.

    Uno degli aspetti più riconoscibili del romanzo è la voce autoriale. Triolo adotta una prosa densa, volutamente letteraria, spesso innervata di lessico ricercato e costruzioni sintattiche ampie, che richiamano certa tradizione novecentesca di introspezione esistenziale. Il suo stile non cerca la neutralità né la trasparenza minimalista oggi dominante: punta invece a creare un’atmosfera emotiva stratificata, talvolta inquieta, talvolta febbrile, in cui il linguaggio stesso diventa parte integrante della psicologia dei personaggi. In questo senso, alcune pagine dedicate alla deriva mentale di Dario o alla biografia tormentata di Maddalena raggiungono momenti di notevole intensità evocativa.

    Particolarmente riuscita è anche la costruzione dell’immaginario culturale del romanzo: i riferimenti alla letteratura, alla musica e al cinema non hanno funzione ornamentale, ma contribuiscono a definire il modo in cui i personaggi percepiscono sé stessi e il mondo. Céline, Mishima, il jazz, la scena punk e dark, Woody Allen: tutto concorre a delineare un universo emotivo in cui cultura e vita si intrecciano continuamente.

    L’atmosfera generale del libro oscilla fra malinconia, tensione emotiva e senso di precarietà. Anche nei momenti apparentemente più quotidiani — una riunione degli alcolisti anonimi, un regalo lasciato in una cassetta della posta, un dialogo esitante — si avverte una corrente sotterranea di inquietudine, come se ogni gesto fosse sul punto di trasformarsi in qualcos’altro. Triolo lavora molto su questa ambivalenza, evitando spiegazioni semplicistiche e lasciando emergere gradualmente le contraddizioni dei personaggi.

    L’amore e l’ossessione si rivolge soprattutto a lettori interessati alla narrativa psicologica e introspettiva, a chi predilige romanzi in cui la costruzione della voce e dell’atmosfera conta più della pura dinamica narrativa. È un libro che dialoga più con certa tradizione esistenziale europea che con la narrativa di consumo contemporanea, e che trova la sua forza proprio nella volontà di mantenere una propria identità stilistica senza inseguire modelli commerciali riconoscibili.

    Nel percorso di Massimo Triolo, autore già attivo tra poesia, narrativa e riflessione saggistica, questo romanzo conferma una ricerca coerente sui temi dell’identità, della scissione interiore e del desiderio come forza insieme vitale e distruttiva. Una ricerca che qui trova una forma narrativa più compatta e accessibile, pur conservando la densità culturale e l’impronta stilistica che caratterizzano la sua scrittura.

    Recensione a cura di Salvatore Giordano

Aggiungi una recensione

Ti potrebbe interessare…