• Copertina del libro  di  Fabrizio Cavallaro -  Edizione Nulla Die

    Fabrizio Cavallaro – A metà del passo

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    Ci sarà tempo ancora di imbastire

    poesie sulla veranda del cielo?

     

     

     

    Fabrizio Cavallaro vive a Catania, dove è nato nel 1967. Si occupa principalmente di scrittura poetica e teatrale e di fotografia.

    Ha pubblicato alcune raccolte di versi, tra cui Latin lover (Prova d’autore, 2002 – prefazione di Attilio Lolini); Poesie d’amore per Clark Kent (Lietocolle, 2004); Sala d’aspetto (Eretica, 2017); Di seconda virtù (Interno Poesia, 2017 – prefazione di Gandolfo Cascio); Indiscrezioni (plaquette d’arte – Gaele Edizioni, 2018); Estività (Ensemble edizioni, 2018); In febbre e sudori (A&B editore, 2019); Figure terrene (Lietocolle, 2020); Alta stagione (RP libri, 2021); Le ore (Controluna, 2021).

    11,00 
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  • Copertina del libro  di  Federico Filetti -  Edizione Nulla Die

    Federico Filetti – Trenta

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    Trenta sono le poesie contenute nella raccolta, e gli anni dell’autore nel momento in cui il libro ha preso vita. Trenta è una soglia che separa l’età giovanile e quella adulta, un checkpoint immaginario, un momento in cui è possibile guardarsi indietro e tirare per la prima volta le somme del proprio percorso di crescita umana e professionale. Allo stesso tempo intimo e universale, Trenta è un viaggio in tre parti che inizia nel 2015, che attraversa tre Paesi e due continenti arrestandosi nel bel mezzo di una pandemia mondiale a metà strada tra la periferia di Parigi e l’entroterra siciliano.

    Federico Filetti è dottorando in sociologia presso l’Istituto di Studi Politici di Parigi, dove svolge attività di ricerca e di insegnamento legate alla precarietà sul mercato del lavoro e alle politiche familiari.

    Appassionato di scrittura sin dall’adolescenza, nel 2011 crea un blog nel quale discute principalmente di attualità, politica ed economia. Ha scritto sul periodico Micromega e ha curato i testi di due libri fotografici autoediti: Never Stop (2018) e Seine-Pandémie (2021).

    11,00 
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  • Copertina del libro  di  Filippo Salvaggio -  Edizione Nulla Die

    Filippo Salvaggio – Parole di pane.

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    Più che una silloge di liriche,  Parole di pane è un “cantico” di tono elevato, un inno alla sacralità della vita: nel suo farsi e nel suo divenire; e, dunque, come un cantico va ascoltato e rielaborato nella parte più profonda dell’animo. 

    È un libro compatto, solido e necessario: compatto perché si tratta del diario di un anno di viaggio abbarbicato alla paternità; solido perché poggia su valori etici e bioetici puri e imprescindibili e su una sapienza letteraria robusta; necessario perché colma una lacuna nel panorama letterario nel focalizzare l’attenzione su una manifestazione dell’amore ben poco cantata: quella di un padre per il proprio figlio. 

    Un unicum, insomma, buono come il pane provvidenziale, in un’epoca in cui la maternità appare più pregnante e sembra adombrare la genitorialità maschile.

    Filippo Salvaggio, latinista e docente nella scuola secondaria, vive e lavora in Sicilia dov’è nato.

    10,00 
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  • Copertina del libro  di  Flavia Cidonio -  Edizione Nulla Die

    Flavia Cidonio – Lieta sciagura

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    Nella lunga notte priva di storie e sogni

    percorro il suolo di una città

    che non esiste

    solco le vie come potessi volare:

    è l’ora destinata a chi dimentica

    e perde il peso delle proprie zavorre

    in una mappa di pieni e vuoti capovolti

    modellati dal giudizio dell’ombra

    che toglie e dona come danzasse.

    Non abito qui, eppure mi vedo

    so riconoscermi in ogni angolo disabitato

    so distinguere il peso dei passi dal vento che soffia

    so trovare la via di casa

    l’estraneità di quanto conosco e differisce.

    Questa città non può trattenerci,

    eppure ci appartiene.

     

     

    Flavia Cidonio (1992) è un’autrice italiana residente a Roma. Ha scritto racconti, poesie e testi teatrali.

    11,00 
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  • Copertina del libro  di  Francesca Baviera -  Edizione Nulla Die

    Francesca Baviera – Il cucchiaio

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    In questa silloge l’autrice fa parlare un “femminile ferito” quasi con devozione e senza vergogna, come se la ferita stessa avesse una voce che vuole “darsi” al lettore senza pudori, seppur con la delicatezza del canto poetico.

    Francesca Baviera è nata a Pavia nel 1977. È laureata in Biologia. Tra le sue pubblicazioni: Come un non finito (Aracne, 2016) e La ragione della rosa (in «Zeta», n 1-2, 2019, Campanotto Editore).

    11,00 
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  • Copertina del libro  di  Francesco Costa -  Edizione Nulla Die

    Francesco Costa – Castigo

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    Della vita.

     

    La volpe non biasima

    la trappola, né il cacciatore

    né sé stessa

    ma macina bestemmie

    mentre aspetta

    ferita

    qualcosa

    che non sa.

     

     

    Francesco Costa, originario di Belluno e laureato in Scienze Internazionali e Antropologia, vive e lavora a Venezia. Le sue poesie sono state pubblicate da riviste letterarie e antologie, tra cui Poetry FactoryIl VisionarioL’Altrove210AAtelierLaboratoriPoesiaAsterorosso e Inno all’Infinito, curato da Bruno Mohorovich. Scrive pezzi di prosa fantastica per il quotidiano Il cucchiaio nell’orecchio e le sue opere di fotografia e pittura sono raccolte sul sito web thisminimalshit.com. Costa è autore delle raccolte di poesie Cipango (2020) e La foresta dei cedri (2022), editi da Ensemble, e del fantasaggio satirico-filosofico Manuale di filosofia fantastica (Link, 2022).

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  • Copertina del libro  di  Francesco Fontana -  Edizione Nulla Die

    Francesco Fontana – L’uomo senza pelle

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    In questa raccolta di poesie l’autore è un uomo senza pelle, alla ricerca della sua natura che intravede solo nel sottosuolo, nelle viscere, sotto l’epidermide. Il viaggio del poeta va in una direzione diversa da quella dei più.

     

    Mentre il mondo galoppa furibondo verso un’ascesa illimitata, l’autore si fa minimo e scende, verso la materia, verso la sostanza, sotto la superficie.

     

    La poesia non è dunque consolazione, balsamo: è scontro, necessità, carne lacerata, vita. La soluzione, dunque, è una sola: scrivere. Scrivere per discendere negli abissi, con le spalle coperte e la forza necessaria per scovare, sul fondale, tesori e perle preziose.

     

     

     

    Francesco Fontana è nato nel 1991 a Busto Arsizio (VA). Dopo il diploma al Liceo Artistico, si è laureato in Scienze dell’Educazione all’Università Bicocca di Milano. Lavora come educatore professionale e nel 2020 ha pubblicato con Villaggio Maori il suo primo libro dal titolo Oltre i 90 minuti. Storie di resistenza nel calcio. 

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  • Copertina del libro  di  Francesco Gilioli -  Edizione Nulla Die

    Francesco Gilioli – Di là dall’amore, tra gli alberi

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    cabotaggio. Beghe da giornalisti. Monia. Solita telefonata inutile. – Sono uscita ora dalla metro. Ti aspetto qui. Lo stesso sorriso della festa. Mi interroga. Accogliente. Indaga. – Sediamoci. Profumata. Lo smalto vivace. Scoperta, nonostante faccia già freddo. Due spritz. Discutiamo di lavoro. Si materializza a quel tavolino uno dei dissidi più laceranti della nostra storia. La netta separazione, dentro la sua testa, tra lavoro e vita.

    Francesco Gilioli è giornalista professionista, videomaker, collaboratore di Afp. Appassionato di storia, documentarista.

    Ha lavorato in radio (Rtl), Tv (La7, Euronews), carta stampata (La Stampa, La Nuova Venezia), Web (repubblica.it). Il suo obiettivo è raccontare storie, scovarle dove si sono nascoste, riportarle alla luce per farle conoscere. Di là dall’amore, tra gli alberi è il suo primo libro.

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  • Copertina del libro  di  Francesco Melis -  Edizione Nulla Die

    Francesco Melis – Zucchero. Take Away Love

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    Zucchero è un lavoro poetico che tratta l’amore e l’esistenza in generale in modo carnale, disincantato, cinico e ironico. Settantacinque testi che non lasciano indifferenti e scavano nei vissuti, nelle esperienze, nelle cicatrici, vanno dritto allo stomaco. L’autore racconta in metrica l’essere umano con le sue miserie, pulsioni, paure, fallimenti e aspirazioni. Con un occhio sempre rivolto a Charles Bukowski.

     

    Francesco Melis nasce a Cagliari nel 1974, ultimo di tre figli, unico maschio. Studia da ragioniere e si diploma a fatica nel ’94, vivendo con grande incertezza i primi anni dell’Università, che abbandonerà prima e riprenderà poi, per laurearsi in Pedagogia. Si appassiona alla scrittura a 16 anni – periodo critico – per poi pubblicare il primo racconto a circa 25 anni: ne pubblicherà negli anni altri cinque, un romanzo, una raccolta di poesie e un saggio pedagogico. E scrive per il teatro. Al momento è giudice onorario presso il Tribunale di Cagliari, impegno che affianca a quello da funzionario pedagogico presso un Comune dell’hinterland e alla libera professione.

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  • Copertina del libro  di  Francesco Pierucci -  Edizione Nulla Die

    Francesco Pierucci – Il passo in più

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    Dopo il successo del suo primo romanzo Il passo in più, uno scrittore non riesce più a ritrovare l’ispirazione. Decide così di partire per un disperato viaggio on the road con la sua fidata Underwood Standard in cerca della creatività perduta.

    Durante il percorso a bordo della sua auto sgangherata incontrerà suo malgrado una serie di personaggi decisamente grotteschi tra cui uno sceneggiatore obeso, un falacrofobico con manie di grandezza e una pescivendola napoletana senza scrupoli.

    Tra fughe, risate, arresti e incidenti di ogni tipo, il protagonista vivrà un’avventura surreale dalle forti tinte cinematografiche che sarà difficile dimenticare.

    Nato a Napoli nel 1989, Francesco Pierucci vive a Milano dove lavora come copywriter freelance. Grande appassionato di cinema, ha rappresentato l’Italia nella giuria internazionale del Festival di Venezia. Dopo aver collaborato a diverse antologie, ha pubblicato Dieci piccoli passi (La Gru 2011).

    Il passo in più è il suo primo romanzo.

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  • Copertina del libro  di  Franco Plataroti -  Edizione Nulla Die

    Franco Plataroti – Paki in un bicchiere

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    Paki in un bicchiere è la biografia romanzata di un cane liberato da un canile, approdato ai fasti di una vita mollemente borghese giocata sul registro di una quieta quotidianità non esente da incursioni nel dongiovannismo animale o da avventure oniriche che lo vedono preda dei ricordi di un matrimonio con una proterva e manesca mastina napoletana.

    Tra le pieghe di un’esistenza bonaria, la vita del cane dal pelo fulvo s’intreccia con quella degli umani che lo hanno sottratto alla reclusione. Proprio i suoi amici bipedi trarranno gli insegnamenti più rilevanti, per varcare le soglie dell’umanità e ricongiungersi con l’origine lontana della nostra specie.

     

    Franco Plataroti è nato a Torino dove insegna lettere in un liceo artistico statale. Nell’ambito della ricerca storiografica, ha pubblicato opere relative all’assistenza piemontese dell’Otto e del Novecento. Collabora con Girodivite dove si occupa delle organizzazioni mafiose.

    È alla sua prima esperienza narrativa, se si eccettua un altro romanzo breve di prossima pubblicazione.

     

    Parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluta al rifugio ‘Il Bau’ di Alpignano (TO) dell’Associazione Bastardini Odv.

    12,00 
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  • Copertina del libro  di  Gabriele D'Annunzio -  Edizione Nulla Die

    Gabriele D’Annunzio – Le novelle della Pescara

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    Orsola, maestra ventisettenne strappata miracolosamente alla morte, sente, durante la convalescenza, il richiamo alla sensualità del suo giovane corpo. Si spinge a osservare la strada dove le prostitute attirano i soldati incrociando, così, lo sguardo di Marcello cui, durante le liturgie pasquali, ha modo di avvicinarsi nel caos della folla chiassosa di fedeli. Sensale tra i due è uno sguattero che porta l’acqua in casa di Orsola: questi violenta la ragazza che rimane incinta. Presa dalla disperazione, Orsola berrà la pozione di una contadina che la farà abortire tra spasmi violenti fino a morire. Un vecchio cieco prenderà a bastonate la moribonda, convinto che sia un cane entrato nell’abitazione.

    Sono qui pubblicati nove dei diciotto scritti che compongono Le Novelle della Pescara: La vergine Orsola, L’eroe, La veglia funebre, La Contessa D’Amalfi, La morte del Duca d’Ofena, Il Traghettatore, La fine di Candia, La fattura, Il Cerusico di mare.

    Le Novelle della Pescara sono il frutto di tagli e rimaneggiamenti che Gabriele d’Annunzio operò su due suoi precedenti testi: Il Libro delle Vergini (1884) e San Pantaleone (1886). I personaggi sono donne e uomini dai profili mutevoli descritti in un particolare momento della loro esistenza: sullo sfondo la comunità, spesso nemica, che determina l’evoluzione della storia individuale e il paesaggio d’Abruzzo, dai mille colori e dalle molteplici forme, che assiste, con la sua bellezza immane, alla tragica conclusione dei fatti. 

    Si propone la lettura delle novelle accompagnate ognuna da una breve e concisa descrizione della storia narrata. La scelta di presentare con poche battute ogni racconto scaturisce dalla volontà di agevolare l’avvicinamento dei più giovani al testo dannunziano affinché possano apprezzare l’opera, per quanto ritenuta minore, dell’autore foarse più controverso nel panorama letterario del primo Novecento. 

    Antonella Santarelli ha curato questa edizione. Sociologa e pubblicista, ha pubblicato per Nulla Die la silloge poetica Periferie, la raccolta di racconti Via Solferino e i reportage Piazza No MUOS e MUOS. Ultimo atto.

    12,00 
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