Descrizione
Scrivo per chi non riesce a parlare,
per chi ama senza essere amato,
per chi resta quando tutto crolla.
In Scritti Segreti, Antonio Vacca – Tony per chi lo conosce – apre le porte di un mondo intimo e vibrante, fatto di amori irregolari, corpi che cercano, silenzi che pesano, memorie che bruciano. La sua è una poesia istintiva, diretta, incandescente. Una poesia che non si mette in posa, ma si offre: fragile, sensuale, vera. Divisa in sei sezioni tematiche, questa raccolta è un diario d’anima, un viaggio attraverso il desiderio e la perdita, il tempo e il corpo, la storia e la città. Ogni testo è un frammento di esistenza che si fa canto sommesso, grido trattenuto, gesto d’amore. Una voce che resta.
Tony Vacca è uno scrittore italiano che vive a Londra. Si è dedicato a lungo alla pittura e ora scrive come se dipingesse: con tratti netti, accesi, immediati.cNei suoi versi convivono istinto e delicatezza, intimità e visione. Scritti Segreti è la sua prima raccolta poetica pubblicata, frutto di anni di scrittura silenziosa e personale. Per Nulla Die ha già pubblicato il romanzo Suonando Chopin.







Salvatore Giordano Admin –
Recensione – Scritti Segreti di Tony Vacca
In un tempo in cui la poesia rischia spesso di apparire esercizio di stile o nostalgia del passato, Scritti Segreti di Tony Vacca ci sorprende con la forza della sua urgenza. Non è un libro scritto per compiacere, né per dimostrare qualcosa: è un libro che nasce da dentro, come necessità, e per questo vibra di autenticità.
La raccolta si articola in sei sezioni tematiche che attraversano i territori fondamentali dell’esperienza umana: l’amore che arde e quello che resta, il corpo e i suoi segreti, le stagioni e i cicli della vita, la storia e il mito, i luoghi e i ritratti che segnano la memoria. A chiudere, un epilogo che suona come un battito di cuore: segno che la poesia, pur nel dolore, continua a vivere.
Lo stile di Vacca è istintivo, diretto, incandescente. Ogni testo è una scheggia d’anima che non teme di mostrarsi fragile e nuda. Nei suoi versi convivono l’impeto del desiderio e la delicatezza dell’introspezione, il grido e il sussurro, l’urgenza dell’erotico e la malinconia del ricordo. È una scrittura che non si mette in posa, che non cerca il compiacimento retorico, ma si offre come gesto, come presenza.
Ciò che colpisce maggiormente è la capacità dell’autore di trasformare la propria intimità in un’esperienza universale: l’amore perduto, la nostalgia, l’attesa, la sensualità, la memoria di luoghi e figure, diventano specchi in cui ogni lettore può riconoscersi. Non a caso, l’opera trova naturale collocazione nella collana iCanti di Nulla Die, che raccoglie le voci poetiche contemporanee più autentiche e risonanti.
Scritti Segreti non è una silloge levigata: è un diario d’anima che conserva la freschezza della parola necessaria. Ed è proprio questa la sua forza. È un libro che chiede di essere ascoltato più che letto, accolto più che giudicato. Una voce che resta.