Descrizione
apokatástasis è il canto di chi si muove tra le pieghe del tempo e dello spazio, tra memoria e desiderio, tra corpo e spirito. Qui la parola poetica diventa attraversamento: non rifugio, ma varco, non riposo, ma tensione.
Le poesie di Barbara Dall’Idro si dispiegano come onde in un mare di luce e di ombra, dove ogni frammento custodisce una scintilla di rinascita. La silloge è un percorso di perdita e di scoperta, un viaggio attraverso la solitudine e il caos, fino a ricomporre il senso di un mondo frantumato. Questa è una poesia che non si limita a essere letta: si vive. Ogni verso invita il lettore a fermarsi, ascoltare e riconoscere le proprie ferite, le proprie assenze, e insieme a celebrare la possibilità di rinascere, sempre. apokatástasis non è soltanto una raccolta di poesie: è un atto di devozione alla parola, alla sua potenza di trasformare il dolore in canto e la caduta in resurrezione.
Barbara Dall’Idro, poetessa e studiosa di filosofia, vive e scrive tra Emilia, Castelli Romani e Salento.
apokatástasis è la sua nuova raccolta, dedicata al tema della rinascita attraverso la parola.






Salvatore Giordano Admin –
Recensione di apokatástasis, silloge di Barbara Dall’Idro
di Salvatore Giordano
Con apokatástasis, Barbara Dall’Idro consegna una silloge che si distingue per rigore, intensità e un raro senso della misura emotiva. Il libro si muove lungo una linea di frattura: da un lato la fragilità, la dispersione, il vuoto; dall’altro il tentativo – sempre provvisorio, sempre umano – di ricomporre ciò che si è spezzato. È una poesia che non indulge nella confessione né nella retorica del dolore, ma cerca nella parola un gesto di attraversamento, un varco verso una forma nuova di presenza.
La lingua di Dall’Idro è nitida, asciutta, scolpita a partire dal silenzio più che dal suono. Ogni testo sembra nascere da un’urgenza interiore e insieme da un esercizio di disciplina: l’immagine si fa precisa, concreta, ma mai compiaciuta; il ritmo avanza per sottrazione, per pause che diventano momenti di ascolto e sospensione.
Il tema della “rinascita”, suggerito dal titolo, non assume qui contorni mistici né consolatori. È piuttosto un processo lento, inquieto, spesso contraddittorio: recuperare ciò che resta, riabitare il mondo dopo una perdita, riconoscere nelle fratture la possibilità di un nuovo inizio. La poesia non salva, ma illumina. E in questa luce intermittente si apre lo spazio della trasformazione.
apokatástasis (il titolo ha l’iniziale minuscola) è, in questo senso, un libro maturo. Una raccolta che invita alla lettura lenta, meditativa, e che chiede al lettore di sostare nei passaggi più fragili e nei gesti minimi dove il significato si ricostruisce, quasi sempre, a partire da un’ombra.
Barbara Dall’Idro conferma qui una voce autentica, riconoscibile, che riesce a tenere insieme delicatezza e precisione, pensiero e vibrazione emotiva. Una voce che merita attenzione.