Descrizione
Non tutte le poesie nascono per essere dette. Alcune restano come annotazioni a margine del mondo, frasi trattenute, pensieri che non trovano pace finché non vengono scritti.
Disappunti è un libro fatto di testi brevi, netti, necessari.
Non racconta una storia e non costruisce un percorso lineare: procede per scarti, per arresti improvvisi, per immagini che colpiscono e restano. Ogni poesia è un punto di attrito con il linguaggio, un tentativo di dire senza spiegare, di restare senza chiudere. Qui la voce è controllata, asciutta, priva di compiacimento.
Non c’è confessione, non c’è retorica: c’è una scrittura che misura il limite ed espone il pensiero al rischio della precisione. È una poesia che si legge lentamente, ma agisce subito. Disappunti non promette consolazione. Chiede attenzione, restituisce presenza.
È un libro da aprire per una pagina e ritrovarsi, poche righe dopo, ancora lì.
Demo Keller scrive poesia come esercizio di sottrazione e di ascolto. I suoi testi nascono da un lavoro di scavo sul linguaggio e sul pensiero, lontano da ogni compiacimento lirico e da ogni forma di narrazione autobiografica.
Disappunti è la sua prima raccolta pubblicata.






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