Descrizione
In questa raccolta la voce ritorna più volte sugli stessi punti, ma senza fissarli.
Le immagini si ripresentano con lievi spostamenti; il tono cambia appena, rallenta, si contrae, poi riprende il proprio andamento. Alcuni testi restano vicini al frammento, altri cercano una misura più distesa, ma l’impressione complessiva è quella di una continuità trattenuta, costruita per accumulo e ripresa. La scrittura mantiene una prossimità costante con ciò che nomina, senza chiarirlo del tutto.
Le figure della distanza, del riflesso, della notte, del gelo o della dissolvenza non vengono organizzate in un disegno conclusivo: rimangono aperte, attraversano la raccolta e ne modificano lentamente il ritmo interno. Anche il silenzio agisce in questa direzione, soprattutto nelle sospensioni e nei ritorni. Chiaroscuro procede così: per permanenze, esitazioni, scarti minimi. Chiede una lettura lenta, capace di sostare dentro le variazioni della voce più che di inseguire una conclusione.
Enrico Zaccardi vive a Roma. Si occupa di scrittura poetica e narrativa. Chiaroscuro – Le crepe dell’anima è la sua seconda raccolta poetica.






Rita Perfidio (proprietario verificato) –
Sono capitata quasi per caso sulla pagina Instagram del poeta Enrico Zaccardi.
Ho letto alcune sue opere e mi hanno catapultata in vortici di emozioni che raramente ho provato leggendo.
Una spanna avanti. Complimenti.