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Monica Nasato – Momenti di Meraki

Author: Monica Nasato
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ISBN: 9788869157271

Fascia di prezzo: da 9,00 € a 15,00 €

iCanti, Poesia Nulla Die. 88 pagine.

Categoria:

Descrizione

Momenti di Meraki nasce in quello spazio sottile in cui il canto non è ancora parola  e la parola non è più silenzio.

Sono testi che non cercano un centro, ma una presenza: frammenti di attenzione, scarti emotivi, gesti minimi in cui qualcosa di essenziale si deposita senza annunciarsi. Il meraki non è qui un tema, ma un modo di stare: mettere sé stessi, interamente, anche quando il gesto è piccolo, anche quando la voce si abbassa. Ogni poesia è un avvicinamento, un tentativo, un’esposizione senza enfasi. Nulla viene concluso, nulla viene risolto: si resta sulla soglia, nel punto in cui il senso vibra prima di farsi certezza.

Monica Nasato, (Mirano, 1991) vive in provincia di Venezia. Ha una laurea in cinese conseguita a Ca’ Foscari.

Gestisce il blog letterario e culturale Monique Namie dal 2017. Ha ricevuto diversi riconoscimenti in concorsi nazionali e alcune sue opere appaiono in antologie. Momenti di Meraki segna il suo esordio poetico.

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1 recensione per Monica Nasato – Momenti di Meraki

  1. Salvatore Giordano Admin

    Momenti di Meraki: geografie dell’immaginazione e della memoria

    Con Momenti di Meraki, Monica Nasato consegna al lettore una raccolta poetica che si muove lungo confini mobili: tra memoria individuale e memoria collettiva, tra esperienza concreta e immaginazione visionaria, tra storia e mito, tra il dettaglio quotidiano e la dimensione cosmica. Il risultato è una silloge ampia e articolata che invita a un attraversamento lento, nel quale ogni testo costituisce una tappa autonoma di un percorso più vasto.

    Il termine greco meraki, che richiama l’idea di fare qualcosa mettendovi dentro una parte di sé, non rappresenta soltanto il titolo della raccolta, ma ne definisce l’atteggiamento profondo. Le poesie di Nasato sono infatti animate da una continua tensione verso il coinvolgimento emotivo e intellettuale: ogni immagine, ogni scenario, ogni evocazione sembra nascere dal desiderio di stabilire una connessione tra il vissuto personale e una realtà più ampia, fatta di storia, natura, scienza, arte e cultura.

    Uno degli aspetti più interessanti della raccolta è la varietà dei suoi registri. Accanto a testi di forte intensità memoriale, come Moriago o Sapori perduti, trovano spazio poesie che affrontano eventi storici traumatici, come Nuhinake desu, Agosto esplode o 9 ottobre 1963, nelle quali la voce poetica si confronta con le ferite lasciate dalla guerra, dalle catastrofi e dalla violenza umana. Altrove prevale invece una dimensione contemplativa e immaginifica, alimentata da riferimenti scientifici, cosmologici e culturali che ampliano continuamente l’orizzonte della lettura.

    Lo stile di Monica Nasato si distingue per una notevole ricchezza figurativa. Le immagini si susseguono con una libertà associativa che richiama talvolta il surrealismo, pur mantenendo una costante attenzione alla musicalità del verso e alla costruzione di atmosfere riconoscibili. La natura, gli elementi atmosferici, i paesaggi urbani, gli oggetti della memoria e le tracce della storia diventano così strumenti attraverso cui interrogare la fragilità dell’esistenza e il rapporto tra permanenza e trasformazione.

    Particolarmente efficace risulta la capacità dell’autrice di mettere in dialogo ambiti apparentemente lontani: la fisica e la nostalgia, la geologia e l’identità, la cronaca e il mito, la botanica e il ricordo. Questo continuo slittamento di prospettiva conferisce alla raccolta una fisionomia originale, distante sia dalla poesia intimistica più tradizionale sia dalle forme più dichiaratamente sperimentali. La scrittura di Nasato non rinuncia alla comunicazione con il lettore, ma la affida a un immaginario ricco e stratificato che richiede partecipazione e disponibilità all’ascolto.

    Momenti di Meraki si rivolge a chi ama una poesia capace di costruire mondi, di accostare discipline e linguaggi differenti e di trasformare la memoria in materia immaginativa. È una raccolta che trova la propria forza nella varietà delle sue suggestioni e nella capacità di mantenere aperto il dialogo tra l’esperienza individuale e le grandi narrazioni che attraversano il nostro tempo.

    Recensione a cura di Salvatore Giordano

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