Descrizione
«Chi controlla la narrazione controlla la realtà.»
Da questa osservazione prende avvio un percorso che affianca analisi e testimonianze per interrogarsi su ciò che è accaduto nella Striscia di Gaza e sul modo in cui quei fatti sono stati raccontati.
Dopo una prima parte dedicata ai meccanismi che possono influenzare la percezione del conflitto, il libro raccoglie le voci di giornalisti, scrittori, operatori umanitari e rappresentanti della società civile, palestinese e israeliana, chiamati a raccontare esperienze dirette, contesti e responsabilità. Costruito attraverso interviste, fonti e materiali documentali, il volume segue un percorso di ricerca che intreccia cronaca, memoria e osservazione, lasciando emergere la complessità di una realtà in continua evoluzione.
Ne nasce un’indagine che affida alle testimonianze il compito di restituire la pluralità delle esperienze e delle prospettive coinvolte.
Federica Iandolo è giurista, scrittrice e ricercatrice indipendente. Si occupa di temi sociali e criminalità organizzata. È autrice di Madrine di ’ndrangheta (Compagnia Editoriale Aliberti), finalista al Premio letterario Nabokov 2024.









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